Il fenomeno Raphael Gualazzi

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Nel secondo dei tre articoli che compongono questo “ciclo”,  vi presento Raphael Gualazzi e il suo album “Reality and Fantasy”, pubblicato nel 2011.

Raphael Gualazzi, pianista e compositore, nasce ad Urbino nel 1981 e frequenta il conservatorio nella medesima città, grazie al quale, oltre ad apprendere la tecnica dei principali maestri classici, entra in contatto con l’emisfero musicale jazz, blues e soul.
Gualazzi si presenta per la prima volta alla critica italiana ed internazionale nel 2005 con l’album d’esordio “Love Outside the Window” e con alcune cover quali “Don’t stop” , “Summertime” e “Georgia on my mind”. Grazie a questi pezzi viene invitato in festival e locali di spicco della cultura musicale italiana quali il “Pistoia Blues Festival” e il “Blue Note” di Milano.  Ma il disco che lo porta definitivamente al successo è “Reality and Fantasy “ del 2011: con il brano “Follia d’amore” prima vince la Sezione Giovani del Festival di Sanremo e poi si classifica secondo all’ Eurovision Song Contest del 2011 (primo rappresentante dell’Italia dal 1997). Il prossimo 14 febbraio uscirà il suo terzo album, “Happy mistake”.

“Reality and Fantasy” fondamentalmente è un album dalle sonorità jazz, alle quali subentrano, tramite l utilizzo dell’organo Hammond, suoni più tipicamente blues, raggae e soul.
Questo lavoro merita di essere ascoltato, non solamente per l’omogenea unione di più generi, ma soprattutto per  l’intero universo che vi viene rappresentato: tramite una grande maestria nella tecnica del pianoforte, dell’utilizzo della voce e delle parole, Gualazzi è capace di passare da brani più scherzosi e scanzonati, come “Loves goes down slow”, a brani in cui narra vere e proprie avventure amorose, “Follia d’amore” e “Lady O”, ma anche a brani in cui ci dà un’abile dimostrazione delle sue capacità tecniche, come in “Caravan”.

Siamo stati abituati a sentire lavori di una tale caratura provenire quasi sempre da oltre oceano: Gualazzi, seguendo un percorso creato già da altri jazzisti come Paolo Conte e Stefano Bollani, è riuscito a ridare credito alla musica italiana, portandola in templi come il “Sun Side Club” di Parigi.
“Reality and Fantasy”, grazie al suo travolgente groove, ha la straordinaria capacità di alienare l’ascoltatore dalla realtà presente e di trasportarlo in piccoli “jazz club” dall’atmosfera scura e pacata, dai qualil emerge solamente la ponderata ed incessante corsa di un gigante alto quasi due metri, su e giù per i microscopici tasti bianchi e neri.Raphael Gualazzi è uno dei principali talenti del panorama musicale italiano: sicuramente vista la giovane età, le enormi potenzialità e la vasta cultura musicale che possiede, sarà in grado di stupirci più volte in futuro, si spera.

GreyCat

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